Si è appena conclusa la terza edizione della London Immersion, l’esperienza formativa internazionale di Umbria Business School realizzata in collaborazione con la prestigiosa UCL School of Management, tra i primi atenei al mondo per ricerca e impatto scientifico.
L’iniziativa si è aperta con una visita esclusiva alla UCL, dove imprenditori e manager hanno potuto esplorare il Dipartimento di AI & Robotics guidati dal Dr. Valerio Modugno, Associate Lecturer in Robotics & AI. Un’immersione diretta nelle frontiere dell’intelligenza artificiale, utile per comprendere e “vedere dal vivo” come le tecnologie emergenti stiano ridisegnando modelli di business e competenze professionali.
La seconda giornata, ambientata all’ultimo piano di One Canada Square, ha portato il gruppo nel cuore pulsante della UCL School of Management con il percorso “Leadership in Action: Inspiring, Influencing and Integrating Change in the Age of AI”.
Raina Brands, docente presso l’University College di Londra, Blaine Landis, Professore Associato di Organizzazioni e Innovazione alla UCL, Giovanni Giamminola, esperto di AI, e Paolo Taticchi, Professore di Strategia e Sostenibilità e vicedirettore della UCL School of Management, hanno guidato una giornata intensa dedicata ai nuovi paradigmi della leadership nell’era dell’intelligenza artificiale. Il workshop esperienziale ha poi permesso ai partecipanti di confrontarsi con scenari reali di cambiamento organizzativo.
Momento particolarmente atteso è stato l’intervento di Francesca Carlesi, CEO UK di Revolut, intervistata da Simone Filippetti del Sole 24 Ore. Con grande autenticità ha raccontato il suo percorso internazionale: vent’anni nella finanza tra Londra e New York, ruoli in Deutsche Bank, Barclays, McKinsey e Bridgepoint. Una testimonianza potente sulla determinazione, sulla competenza e sulla leadership femminile ai vertici di un unicorno da 70 miliardi di dollari.
La terza giornata si è aperta a Casa Cucinelli London, dove i partecipanti hanno dialogato in un contesto informale con Andrew Shepperd, co-fondatore di Entrepreneurs Hub, durante un pranzo riservato.
Successivamente, la delegazione è stata accolta al Palazzo di Westminster, sede del Parlamento del Regno Unito, per una visita istituzionale durante la quale è stato possibile assistere sia ai lavori della Camera dei Lord sia a una seduta della Camera dei Comuni. Un momento di grande valore civico e professionale, che ha permesso di comprendere da vicino i meccanismi della governance britannica. A seguire è stato realizzato il panel “Leadership and Innovation: The Italian Business Voice at Westminster”, moderato da Simone Filippetti, che ha coinvolto Ernesto Tassi (Founder & CEO – TIB PLUS), Domenico Meliti (CEO – EMD Group), Pietro Foschi (Former CEO – BSI), Roberto Di Febo (Founder – Italian Doctors) e Francesco Vanoli (Ticco Foods) offrendo una prospettiva concreta sul ruolo delle imprese italiane nei processi di innovazione e leadership in contesti internazionali.
La giornata si è conclusa alla London School of Economics, con una lezione del Prof. Brunello Rosa dedicata alla geopolitica dell’intelligenza artificiale.
Nel corso dell’esperienza, i partecipanti hanno inoltre incontrato personalità di spicco dell’AI internazionale come il Prof. Fabio Cuzzolin (Oxford Brookes University), Marenza Altieri-Douglas (VP Strategic AI & Digital Disruption – Mplus Group), Daniele Grattarola (AI Scientist – Mistral AI) e Sushant Dutt, creatore della piattaforma GlycoScan cin la quale ha vinto il prestigioso 17th (Globee) Golden Bridge Award 2025 for Social Innovation.
L’ultima tappa è stata presso l’Istituto Italiano di Cultura, con un panel dedicato alla “disruption” dell’intelligenza artificiale nei diversi settori in cui tra gli altri è intervenuto Francesco Bongarrà, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Presidente dell’Autorità Garante per l’Informazione della Repubblica di San Marino, Visiting Scholar presso il Pembroke College dell’Università di Cambridge e Honorary Senior Visiting Fellow alla Bayes Business School.
«L’esperienza qui a Londra è stata estremamente importante per capire quali sono le tematiche del futuro ed essere pronti a metterle in pratica nel più breve tempo possibile. I docenti, tutti di altissimo livello, ci hanno consentito di portare in azienda un grande bagaglio culturale» ha raccontato Stefano Baldini, Amministratore Delegato di DEWALT INDUSTRIAL TOOLS SPA, sintetizzando l’impatto della London Immersion: tre giorni intensi, ricchi di ispirazione e orientati a preparare i leader di oggi alle sfide di domani.
«La proposta di Londra è stata molto innovativa e mi ha aperto la mente a scenari presenti e futuri. Davanti a temi che possono sembrare estremamente complessi, è fondamentale incontrare chi questi scenari li sta già modellando. È stata un’esperienza davvero positiva: porto a casa molti contatti, anche all’interno del gruppo di manager umbri, un team affiatato e di alto profilo. I docenti sono stati vicini alle aziende e capaci di tradurre in modo concreto le innovazioni della robotica, dell’AI e dei nuovi modelli tecnologici. Un momento di riflessione prezioso, che aiuta i manager a guardare all’innovazione dal punto di vista di chi la sta realmente costruendo» ha dichiarato Riccardo Concetti, Director of Sales & Marketing di CONCETTI SPA.