Si è tenuto il 25 marzo, presso l’Auditorium di Confindustria Umbria, il terzo incontro della Community Alumni di Umbria Business School, dedicato al tema “Il dopo è già iniziato. AI, lavoro, standard e organizzazioni quando il tempo accelera”.
Un appuntamento che ha confermato il ruolo della Community come spazio di confronto concreto tra imprese, professionisti e istituzioni sui cambiamenti in atto e sulle implicazioni organizzative dell’intelligenza artificiale nei contesti organizzativi.
Speaker principale dell’incontro è stato Maurizio Carmignani, Direttore del Dipartimento di Foresight e Design Thinking di ENIA (Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale), che ha offerto una lettura pragmatica dell’evoluzione in corso: non una trasformazione futura, ma un cambiamento già pienamente in atto nelle aziende.
Nel suo intervento, Carmignani ha evidenziato come il vero vantaggio competitivo non risieda nella tecnologia in sé, ma nella capacità delle organizzazioni di integrare l’AI nei processi in modo strutturato e tempestivo. Oggi, infatti, il 90% dei dipendenti utilizza già strumenti di AI in autonomia: una propensione diffusa che le imprese devono imparare a governare, trasformandola in valore organizzativo.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del metodo: i dati mostrano che la maggior parte delle iniziative di IA non genera impatti concreti, spesso perché rimane confinata a progetti pilota non integrati nei processi aziendali. Il passaggio chiave è quindi quello dall’esperimento al risultato, lavorando su casi d’uso mirati, misurabili e con chiari indicatori di business.
Tra i messaggi più rilevanti emersi, anche il tema della “Sovereign AI”, ovvero la necessità per le organizzazioni di mantenere un adeguato livello di controllo su dati, modelli e infrastrutture, considerandolo non solo un tema tecnico, ma una vera scelta strategica.
Un focus importante è stato inoltre dedicato alla formazione: non più intesa come semplice aggiornamento sugli strumenti, ma come leva per ripensare processi, ruoli e modalità operative. In questa prospettiva, anche l’entrata in vigore dell’AI Act rafforza la responsabilità delle imprese nel dimostrare coerenza tra competenze, governance e utilizzo delle tecnologie.
A completare il quadro, il contributo di Certiquality, con gli interventi di Elena Lavelli e Nicola Gatta, ha approfondito il tema della governance dell’AI attraverso gli standard ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 42001, evidenziando l’importanza di modelli strutturati per garantire sicurezza, affidabilità e conformità.
L’incontro è stato arricchito anche dal collegamento con Zucchetti e AbbVie, rappresentata da Laura Caramazza. AbbVie è una multinazionale biofarmaceutica globale, fortemente orientata alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per affrontare patologie complesse e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Le testimonianze aziendali hanno offerto esempi concreti di implementazione dell’IA nei processi organizzativi.
Sempre in collegamento da Londra, Paolo Taticchi, vicedirettore della UCL e coordinatore dell’esperienza formativa London Immersion di Umbria Business School, insieme a Valerio Modugno, coordinatore del Dipartimento di AI e Robotica della UCL, hanno arricchito l’incontro mostrando ai partecipanti esempi concreti di robotica avanzata applicata alle imprese.
L’evento si è concluso con la consegna degli attestati ai partecipanti della London Immersion 2025 e con la presentazione dell’edizione 2026 dedicata a “AI e nuovi modelli di impresa. Strategie e leadership nei mercati globali”.